Lo strano caso di SpiderTruman

Un vero crac.
Oltre 200.000 “mi piace” alla propria pagina facebook in poco più di un giorno.
Autore del grande exploit non è una star del cinema o uno sportivo ma SpiderTruman ovvero un ex portaborse che, a detta sua, licenziato dopo 15 anni di attività precaria a Montecitorio ha deciso di sfruttare l’amplificatore dei social network per rendere di dominio pubblico i segreti della casta parlamentare.
Non sta a un blog che parla di comunicazione analizzare il fondamento di quanto dichiarato da SpiderTruman.
Ci soffermeremo su alcuni aspetti che fanno capire la potenza ormai quasi infinita di questi strumenti e che come tali possono essere generalizzati anche ad altre situazioni di “web-marketing”.

Questo caso riafferma, se ce ne fosse bisogno, l’effetto amplificazione dei social network.
Basta buttare un sasso nello stagno. Se il sasso (ovvero i contenuti) è interessante la diffusione aumenta in chiave esponenziale in poco tempo.
Nel caso specifico è bastato un commento sul sito de Linkiesta per scatenare l’effetto domino.
Amplificazione che di fatto diventa subito incontrollabile diffondendosi in modo virale e seguendo strade difficilmente pianificabili inizialmente.
E già qui sta un grande punto di forza dei social network, che però se sfruttato per veicolare informazioni non veritiere può creare un vero effetto boomerang.
Pensiamo, per uscire un attimo dall’evento del giorno, al caso di un’azienda che per crescere la notorietà nei social lanciasse dei contenuti di forte impatto ma mendaci. Questo porterebbe a una crescita immediata dei contatti che però quasi subito si trasformerebbe in un forte sentimento di delusione e tradimento e quindi a una perdita netta di credibilità e reputazione.

L’effetto rete porta ad analizzare un secondo punto.
La notizia si diffonde immediatamente ma quasi nessuno pensa di andare a fondo e verificarne la veridicità.
Nel caso specifico si stanno sprecando le ipotesi su chi possa essere il famigerato SpiderTruman ma pochi si stanno chiedendo se quei pochi post “bomba” pubblicati su facebook siano effettivamente veri.
Quanto fondamento c’è e quanto invece conta la volontà di chi legge di interpretare come vere certe asserzioni?
A ciò si collega poi un effetto avallo legato al numero delle persone che leggono la pagina o ne diventano fan. Più sono e più cresce la credenza che quello scritto in quella bacheca sia vero.
E qui sta uno dei veri punti di debolezza del web. Io potrei scrivere che l’America è stata scoperta nel 1700. Se questa notizia viene ripresa e amplificata da siti, blog e pagine facebook senza però essere smentita, criticata o quanto meno messa in dubbio, proprio questa amplificazione ne fa aumentare la credibilità.
Chi, senza sapere che l’America è stata scoperta nel 1492, leggesse in internet questa notizia la prenderebbe per vera.
Resta altresì evidente che i social network sono però un mero strumento la cui qualità e validità dipende dall’utilizzo che se ne fa (e dalla qualità dei contenuti veicolati).

L’esempio di SpiderTruman esplicita in tutta la sua semplicità e forza la potenza social di questi network.
Condivisione, relazione, aggregazione: obiettivi oggi facilmente realizzabili. Senza grossi vincoli.
Il sasso è lanciato. Adesso sarà la stessa rete ad alimentare o distruggere il “fenomeno”.
Sorgeranno immediatamente siti, pagine, blog di sostegno e come contraltare siti, pagine e blog di chi punta a dimostrare che è tutta una “bufala”.

Il tempo (e non ne servirà tanto) dirà se si tratta del fenomeno o del bidone mediatico dell’anno.
Sicuramente aprirà comunque ampi momenti di confronto e di scambio su una tematica comunque importante per il nostro paese.
Quindi in ambedue i casi ci sarà un vantaggio da trarre. Perché dalla condivisione e dallo scambio di opinioni c’è sempre un vantaggio da trarre. Per tutti.
E questa è la vera forza dei social network.

Tanto per chiudere… Quando abbiamo iniziato a scrivere queste poche righe la pagina facebook di SpiderTruman aveva 213.835 fan. Adesso che stiamo per pubblicare il post ne conta ben 219.031 (quasi 6.000 in più in meno di mezz’ora… non male).

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10 risposte a “Lo strano caso di SpiderTruman

  1. a me la cosa che non torna è il tasso di crescita (sostanzioso e costante) dei mi piace alla pagina. Cresce praticamente di 20 unità ogni 3/4 secondi e con una regolarità impressionante.
    Penso sia praticamente impossibile.
    Ripeto non tanto i numeri ma la regolarità di incremento.
    Secondo me hanno trovato un’escamotage per far salire il contatore e far aumentare così la risonanza della faccenda.
    Non penso sia realmente un ex di montecitorio.
    Stanno pubblicando cose più o meno risapute (ma per questo non meno scandalose, se vere).
    O vogliono creare un movimento di opinione o vogliono creare un punto di forte aggregazione in facebook per poi “monetizzare” il tutto.

    Come detto nel post. Col tempo (neanche tanto) vedremo.

  2. In poche ore i fan sono cresciuti di oltre 30.000 unità.
    Se è il dato non è taroccato resta evidente che SpiderTruman (a prescindere da chi sia) ha toccato un tasto decisamente sensibile.

  3. Per essere uno che dice di conoscere poco il mondo dei media, sta gestendo le informazioni in modo molto sapiente, creando aspettativa, centellinando i post e i contenuti…
    Non male per un “dilettante”.

  4. A prescindere da spider truman, la rete diventa sempre più spesso l’unico canale informativo.
    Il problema sarà riconoscere le notizie vere dalle bufale.

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