In testa alle classifiche grazie ai social network: ma il libro non esiste

Non è il primo caso.
Sicuramente non sarà l’ultimo.
È semplicemente l’ennesima dimostrazione della potenza del marketing virale veicolato tramite i social network.

John Green è il classico americano medio con la passione per la scrittura e internet.
John soddisfa la prima con qualche pubblicazione per bambini che però resta assolutamente distante dal mondo dei best-seller e delle star delle letteratura, e risponde alla seconda con una presenza accurata, puntuale e quasi maniacale nei social.
Una passione curata nel tempo che lo ha portato, ad esempio, a colloquiare per un anno con il fratello esclusivamente via videoblog.
Cosa sicuramente strana ma che ha fatto veicolare sul suo sito un traffico elevatissimo.
Così navigando nella varie piattaforme si scopre che questo ragazzo di 33 anni ha oltre 60 mila amici su facebook, oltre 1 milione di follower su twitter e oltre 500 mila spettatori su youtube.
Numeri da paura.

Numeri che hanno dimostrato tutta la loro potenza quando una sera questo “anonimo” giovane statunitense ha deciso di comunicare, ovviamente via social, l’imminente uscita del suo nuovo libro promettendo anche la dedica personalizzata sulle copie preordinate.
Poche righe su un monitor che hanno però squassato il mondo dell’editoria.
In poche ore John si è trovato al primo posto nella classifica di Amazon (la libreria virtuale numero uno al mondo) e di Barnes&Nobles (la catena di librerie numero uno in America).
I suoi fans virtuali avevano reagito in modo estremamente concreto all’annuncio, ricercando in modo spasmodico il nuovo libro.

Fin qua tutto bene. C’è solo un piccolo problema: il libro non esiste.
“The fault in our stars”, questo il titolo, non è stato ancora scritto.
Il trionfo del word of mouth elettronico.
L’ennesima dimostrazione di come stanno cambiando i paradigmi.
Intervistato dal Wall Street Journal, John ha dichiarato: “quando costruisci un rapporto con i tuoi fan questi ti danno fiducia”.

Adesso però bisogna passare alla fase due.
Tutte le promesse, anche quelle virtuali, devono essere mantenute. E il mantenimento delle promesse deve essere molto concreto.
In questo caso dopo aver annunciato il libro che non c’è, John deve scriverlo sul serio.
E anche in tempi brevi!

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